Creare il proprio Spazio Sacro

Aggiornato il: 11 nov 2020

Render Sacro significa riconoscere come nutrire Se Stessi. E no, non sto parlando soltanto di mangiar sano, idratarsi tanto e praticare ogni giorno.

L’anno 2020 ha rivelato grandi fratture già esistenti nel nostro modo di vivere e relazionarci ai nostri bisogni. Appena chiusa la mia scuola con il primo lockdown nazionale ,quasi tutti gli allievi che hanno deciso di proseguire le lezioni online, hanno riscontrato una enorme difficoltà nel mantenere costanza, impegno e disciplina anche a casa, in quella che doveva essere la migliore comfort zone e luogo sicuro. Come mai? Vedere la propria scuola di Yoga essere l’unico spazio sacro realmente riconosciuto dentro di sé non è il massimo e crea una forma di dipendenza da oggetti, musica, immagini, profumi, insegnante compreso, che abbassa notevolmente la nostra capacità di auto guarirci. Da sempre cerchiamo nel mondo esterno conferme e sicurezze che riflettano il nostro percorso interiore. Eppure qualsiasi percorso spirituale ossia di Ricerca lavora sul Manifestare ovunque la nostra Energia per riconoscerla e poterla trasformare. Ecco uno dei motivi per i quali a casa non sentiamo l’atmosfera giusta, non abbiamo le luci giuste, le candele e l’incenso. Pensiamo di non farcela e di non avere gli strumenti per praticare bene. Creare il nostro Spazio Sacro è dunque la prima tappa del nostro Cammino : - Lo Spazio. Cerca nell’ambiente che abiti un luogo sicuro, pulito e ordinato che riconoscerai come adatto quasi esclusivamente alla tua Pratica. Crea un tuo rituale, anche molto semplice, che faccia in modo che la tua mente si spenga ed entri energeticamente in un'altra dimensione, sul tuo tappetino, nel quale nulla potrà interromperti. Luci , Candele, Incenso (questo è il mio preferito https://www.amazon.it/Goloka-bastoncini-incenso-Chandan-sandalo/dp/B00JXJZDBU/ref=sr_1_4?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=incenso+goloka&qid=1604772855&sr=8-4 ) una tazza di Thè fumante, il tuo diario, la tua musica, il tuo cuscino da meditazione.

-Sankalpa, Intenzione. L'intenzione è la prima Emozione che devi suscitare dentro di te appena entrato nel tuo spazio sacro. Il "Perchè sto praticando" è essenziale prima di ogni altra cosa poiché nutre te stesso di sempre nuovi obiettivi. Sentiti ispirato, guidato, accompagnato da esso.

-Silenzio o Musica. Il background è dare una marcia in più alla tua pratica. Ci saranno giornate in cui amerai il silenzio e altre in cui il tuo corpo cercherà ritmo e fluidità. E’ normale! Rimani nel tuo sentire e assecondati! Qui trovi qualche idea di playlist https://open.spotify.com/playlist/3Qgt6ZqOu9vUVv2en1aXWM?si=vh49M80XRV-QjbYcgm4NgA&fbclid=IwAR0gm2t53oXDvr13QHwag1quqlfOupZ5YTXFNMQeDQg8SZboQg_SJgPL9Ys

-La Pratica. Non forzarti, ascolta il Corpo. Non faticherai nel caso tu oggi non abbia voglia di praticare o ti sentissi stanco. Prendi appunti su come stai, come ti senti, dove. Sei qui soltanto per creare consapevolezza dentro di te a partire dalle sensazioni fisiche. Ma crea costanza, disciplina, ritmo. Non farti prendere dalla pigrizia.

-Journaling Out. Scrivi, annota tutto. Dopo ogni lezione. Butta fuori la tua creatività , le tue riflessioni , le tue sensazioni.

- Ringraziati. Rendere grazie a se stessi è il sigillo della tua pratica. Abbi Cura del tuo Risveglio.


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