Di Profumi e Storie

Decisamente la domanda più comune che sento rivolgermi è: "Che profumo usi?" Spesso mi dite di odorare di incenso, di fiori, di Arcadia, e mi chiedete come faccio a scegliere il profumo adatto a me e alla mia pelle. Partiamo dalle Basi : quello che noi chiamiamo profumo (che può essere anche un olio essenziale, una crema corpo o resina solida) è essenziale nel riconoscimento della persona. E' un bigliettino da visita, un modo per arrivare dritti al sistema limbico (quello nel quale hanno sede l'emozioni) e parla perciò di come ci sentiamo e chi siamo. Vi parlo da NON esperta ma da appassionata di fragranze, essenze ed olii che sin da quando sono bambina sperimento su me stessa. Ricordiamo che l'olfatto è il più antico dei sensi che abbiamo e per questo ancora molto sensibile e legato alle zone più ancestrali del nostro cervello. Scegliere un profumo significa scegliere un vestito, un'identità , quindi meglio non averne di tantissimi. Ma soprattutto ricordate che le note olfattive vanno ad interagire profondamente con il sistema nervoso e linfatico in modo da influenzare il nostro umore ed il nostro corpo energetico (vedi articolo riguardante i Corpi Sottili ( https://www.arcadiayogacenter.com/post/kosha-yoga ) Personalmente amo dividere i profumi in tre grandi categorie : - Resine\ Legni - Agrumati - Floreali La prima macro categoria comprende tutti quei profumi intensi, profondi, orientali , talvolta speziati, che ci ricordano gli incensi. Personalmente il Patchouli ed il Sandalo sono due tra le mie fragranze preferite che energeticamente oltre che ricordarci terre lontane, ci connettono ad emozioni primitive, caratteri forti e personalità importanti. Questi due hanno qualità energetiche maschili a differenza di un'altra altrettanto famosa resina, l'Ambra, che possiede qualità anche femminili. La seconda categoria, consta di tutte le fragranze estratte da agrumi quali il bergamotto, il limone, l'arancio dolce ed anche lo zenzero le quali rinfrescano, allegeriscono e puliscono l'energia personale sfruttando il ricordo della stagione estiva e luoghi mediterranei assolati. L'ultima, forse la più richiesta e storica, è la macro area dedicata ai bouquet floreali che ristabiliscono l'energia Yin (femminile, rilassante) nella quale spicca ovviamente il mio profumo preferito : la Rosa. Ne esistono di diversi tipi (quella di Damasco è arte pura) ma in qualunque forma la troviate essa simboleggia e rimanda alla Donna e le sue qualità di madre, sciamana, guaritrice e saggia. Essa è archetipo floreale di tutte le qualità della femminilità : dalla più selvaggia alla più elegante, da quella più aggressiva e tenace a quella più accogliente e calda. Nelle Donne usare la Rosa riequilibra i suoi eccessi o difetti e riconcilia con le figure femminili di riferimento. Lavora sul ciclo mestruale ,su periodi di transizione difficili e sulle relazioni (connettendosi al pianeta Venere). Stimola il piacere sessuale in maniera dolce e lenta. Negli uomini non è molto comune adoperare profumi del genere ma è utile per lavorare su emozioni di tensione, ansia ed eventi traumatici e apre molto al mondo femminile (Yin) che è sopito in loro.


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